| Additivi alimentari |
| Gli additivi sono sostanze chimiche che vengono aggiunte nella maggior parte degli alimenti di produzione industriale. Servono a conservare meglio i cibi, a garantire la loro stabilità ed anche a conferire un colore più invitante e un gusto più intenso. |
| >> continua |
| |
| Agricoltura biologica |
| L'agricoltura biologica sta avendo un forte sviluppo, in risposta ai problemi ambientali (inquinamento) e di sicurezza alimentare collegati alle tecniche dell'agricoltura intensiva. |
| >> continua |
| |
| L'etichetta |
| Rappresenta la carta d'identità del prodotto e con l'etichetta nutrizionale ed il codice a barre forniscono tutte le informazioni necessarie all'acquisto e all'uso degli alimenti. |
| >> continua |
| |
| La conservazione degli alimenti |
| Allo scopo di garantire la freschezza degli alimenti conservati in casa sono di seguito riportati alcuni consigli che riguardano la preservazione igienica, organolettica e nutrizionale dei cibi in dispensa, in frigorifero e durante la cottura. |
| >> continua |
| |
|
| Lo Champignon, un fungo ideale per tutte le diete |
| Le prime testimonianze storiche che documentano in maniera piuttosto attendibile la coltivazione dei funghi nei dintorni di Parigi risalgono al 1650, grazie alla scoperta fortuita di agricoltori locali che si accorsero della crescita di funghi su del composto spento di serra usato per la produzione dei meloni. Infatti, essi scoprirono che solo i funghi provenienti dai letti di coltura dei meloni potevano venire fatti crescere nel giardino. Nel 1780, un giardiniere francese, Chambry, scoprì che condizioni favorevoli alla crescita dei funghi erano presenti in modo considerevole nelle cave e nei cunicoli sotterranei. Tuttavia si può affermare che i primi veri tentativi di coltivazione di funghi in Italia risalgono alla fine del secolo scorso, attorno al 1890 a Roma, nelle grotte di Caracalla. Bisogna però arrivare agli anni '50 per individuare l'effettivo inizio della moderna funghicoltura nazionale. Di fatto intorno a questi anni che la coltivazione del fungo prataiolo diventa una vera e propria attività produttiva organizzata in capannoni di muratura, secondo l'esempio dei funghicoltori americani. Le specie di funghi coltivate prevalentemente in Italia sono: il Prataiolo o Champignon, 78% circa della produzione complessiva, il Plerotus Ostreatus, 20% ed il restante 2% è rappresentato da altre qualità, tra cui spicca l'Agaricus. |
| >> continua |
| |
| Il Radicchio in cucina |
Oltre al suo utilizzo crudo come complemento a qualsiasi insalata, il radicchio rosso offre infinite possibilità di utilizzo gastronomico. Numerose, infatti, sono le ricette che lo vedono protagonista di antipasti, di primi piatti, di secondi piatti di carne o pesce fino ai dolci e/o dessert. Di seguito vi proponiamo alcune ricette in grado di far esaltare tutta la prelibatezza di questo tipico ortaggio invernale. |
| >> continua |
| |
| Un importante patrimonio dell'Appennino bolognese da tutelare |
| Punto di riferimento in Emilia-Romagna per il tartufo è il comune di Savigno che può vantare anche il titolo ufficiale di "Capitale Regionale del Tartufo" per la particolare attenzione posta nella salvaguardia e nella diffusione della cultura del tartufo. Savigno organizza, ormai dal 1984, la "Sagra del Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi". Allestita durante le prime tre domeniche di novembre, la Sagra è il luogo ideale dove acquistare i tartufi ed imparare a conoscere le caratteristiche e le tradizioni di questo prestigioso prodotto. Oltre alle immancabili bancarelle e agli stand di degustazione, completano la Sagra i convegni, le esposizioni fotografiche e pittoriche dedicati al prodotto. Da non perdere, l'ultima domenica della Sagra, la gara nazionale fra cani da ricerca del tartufo, valida per il Campionato nazionale di ricerca. |
| >> continua |
| |
| Castagne e Marroni, un'antica tradizione bolognese |
| A partire dall'anno mille, sugli Appennini i castagni presero il posto dei boschi di querce e divennero una risorsa fondamentale per le popolazioni locali. Secondo le antiche tradizioni popolari, il castagno era considerato dagli abitanti delle montagne, in particolare da quelli della Valle del Santerno, una pianta simbolo di civiltà e di benessere, a tal punto da essere chiamato l'albero del pane. Le castagne e i marroni rappresentavano, infatti, la base dell'alimentazione delle popolazioni montane dell'Appennino emiliano-romagnolo. |
| >> continua |
| |
|