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| La Pianura Romana verso il Reno |
Si scoprirà la pianura centrale bolognese attraversando zone caratteristiche per la storia ed il paesaggio, oltre che per particolari resti di antichi edifici. Usciti dalla città di Lippo, toccando il Castello dei Campeggi e passando poi a percorrere l'argine del Reno a Malaceppa, si raggiungono Argelato e i caratteristici centri di S. Giorgio di Piano e S. Pietro in Casale, ricchi di storia fin dall'età romana, passando poi a visitare lo splendido castello di Bentivoglio.
A S. Marino di Bentivoglio il Museo della Civiltà Contadina e a Bologna il Museo del Patrimonio Industriale ci informano su aspetti di vita passata, mentre a Corticella il canale Navile e i suoi sostegni sono manufatti unici.
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| Nella bella campagna del Reno |
| La zona di Lippo, Longara e Buonconvento mantiene una campagna ancora molto simile a quella del secolo passato, frutto di una tradizione risalente al medioevo: case coloniche sparse, campi con la classica piantata padana. Nei tratti più suggestivi lungo il Reno, sorgono palazzi signorili come Castel Campeggi, nel comune di Calderara, edificato nel Cinquecento.
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| San Giorgio di Piano |
Un tempo Castel S. Giorgio, oggi del castello rimane ben poco, anche perché era costituito da un terrapieno difeso da un fossato: l'imponente porta Ferrara, di aspetto trecentesco, e il torresotto nel centro del paese, del 1391. Sito sulla più antica strada per Ferrara, poteva sbarrare o aprire l'accesso a Bologna ai nemici provenienti dal nord.
Presso la porta settentrionale, l'unica rimasta, è visibile un'antica casa del 1403 con il cotto rossiccio che ricorda l'edilizia padana del periodo. La chiesa di S. Giorgio mantiene tracce dello stile romanico, pur con le modifiche ottocentesche apportate all'originario edificio ad una navata. Decorazioni a mosaico, tombe monumentali, resti di templi dedicati a Giove e Marte testimoniano una fiorente vita in età romana. |
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| San Pietro in Casale e Bentivoglio |
Le testimonianze del passato romano di San Pietro in Casale sono conservate al Museo Archeologico di Bologna: si tratta di manufatti provenienti soprattutto dalle frazioni di Rubizzano e Maccaretolo. Nel centro del paese si trovano il Palazzo Comunale, ospitato nella cinquecentesca Villa Padoa, e gli edifici di Piazza dei Martiri della Liberazione. Vicino al paese sorge il palazzo delle Tombe, che Giovanni II Bentivoglio fece costruire nel 1490: costruito in luogo rialzato rispetto alle paludose campagne circostanti, esalta la vita signorile trascorsa nei passatempi guerreschi della caccia. Spostandoci verso nord, in direzione Ferrara, troviamo la torre di Galliera, resto duecentesco dello scomparso castello. A Bentivoglio potrete trovare una rocca bolognese del 1390 e il castello detto di Ponte Poledrano. La rocca fu fatta costruire nel 1390 dal Comune di Bologna con fini strategici: nel torricino vi erano infatti la campana d’allarme e il braciere per le segnalazioni con Bologna e altri luoghi. Il castello fu invece costruito da Giovanni II Bentivoglio fra il 1475 e il 1481 di fianco alla Rocca, quest’ultima fatta costruire nel 1390 dal Comune di Bologna con fini strategici: nel torricino vi erano infatti la campana d’allarme e il braciere per le segnalazioni con Bologna e altri luoghi. Il castello fu adibito, in seguito, da Giovanni II a dimora di svago e di caccia, la Domus Jocunditatis, come si leggeva nella decorazione pittorica della corte, per brevi soggiorni e adatta ai divertimenti della corte bentivolesca. |
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| Il Museo della Cività Contadina |
| Con sede nella prestigiosa Villa Smeraldi a S. Marino di Bentivoglio, il Museo si pone come polo culturale a illustrazione permanente. Attraverso mostre tematiche della civiltà contadina, fondata nel medioevo e fiorita fino alla metà del Novecento, il Museo ripercorre la vita rurale nei suoi diversi aspetti: il lavoro, le feste, gli attrezzi e le abitazioni sono illustrate con mezzi audiovisivi e telematici.
Tel. 051/891050 |
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| Il Navile |
Nei pressi di Corticella troviamo le tracce di un manufatto idraulico complesso e plurisecolare, il canale Navile, con i suoi "sostegni", cioè le conche regolate da chiuse che permettevano la navigazione con barche da Bologna fino al Po di Primaro (poi Reno) e al mare. Notevoli il sostegno di Torreggiani, della fornace La Giostra, di Grassi, di Landi e di Corticella: li collega, a partire da via Carracci, una pista ciclabile in mezzo ai sobborghi di una sorprendente campagna.
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| Il Museo del Patrimonio Industriale |
| Con sede nella ex fornace Galotti, raccoglie pezzi provenienti dall'Istituto Aldini: macchinari collegati alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla lavorazione della seta (monumentale il filatoio idraulico), ed infine macchine che sono le progenitrici delle odierne sofisticate apparecchiature industriali.
Tel. 051/6347770 |
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